Ogni giorno, attraverso i media, assistiamo a notizie di bullismo e cyberbullismo che compromettono profondamente la serenità di tanti adolescenti. Sempre più spesso la nostra società si interroga sulle cause di questa difficoltà, diffusa tra le nuove generazioni, di costruire relazioni trasparenti, fondate sul dialogo e sul rispetto della diversità intesa come valore e opportunità di crescita.
Proprio per questo, la nostra scuola, con l’obiettivo di educare gli studenti a considerare la diversità come una ricchezza, giorno 10 febbraio ha promosso diverse attività di sensibilizzazione sul tema.
Gli alunni della Scuola Secondaria di I grado hanno vissuto un’esperienza significativa grazie al progetto “Cuoriconnessi”, promosso dalla Polizia di Stato e Unieuro, partecipando al Safer Internet Day attraverso una diretta streaming dedicata ai rischi della rete e all’uso consapevole delle tecnologie digitali.
Nella stessa giornata, anche i bambini della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, attraverso la lettura di storie e la visione di video tematici, sono stati guidati in momenti di riflessione e confronto, con attività adeguate alla loro età.
La scuola conferma così il proprio impegno nel promuovere una cultura del rispetto, della legalità e dell’inclusione, affinché ogni studente possa crescere in un ambiente sereno e sicuro.
LA PAROLA AGLI ALUNNI
(alunni della classe IV-V D Scuola primaria di Scillato)
Il bullismo e il cyberbullismo
Che cosa sono?
- Il bullismo è un atto di violenza contro la vittima. Il cyberbullismo invece è un atto di violenza che fa il bullo verso la vittima attraverso i mezzi tecnologici, come il cellulare.
- Sono simili ma il cyberbullismo avviene dietro un telefono, un computer o attraverso i social e internet.
- Il bullismo è dare botte a qualcuno, a un compagno o escluderlo dalla classe.
- Il bullismo è un atto di violenza non gradito alla vittima, il cyberbullismo è una presa in giro attraverso internet.
- Quando si fanno delle brutte azioni e si ripetono ogni giorno ad un compagno.
Come si possono contrastare all'interno della scuola?
- Quando succedono queste cose ci si può confidare con la mamma e gli insegnanti.
- Si può dirlo ad un adulto.
- All'interno della scuola si può contrastare dicendolo ai genitori e alle maestre, che lo riferiranno al Dirigente scolastico e alla Polizia di Stato.
Secondo te è giusto bullizzare un compagno?
- Secondo me non è giusto bullizzare qualcuno perché dobbiamo essere tutti amici.
- No, perché chi riceve queste cose soffre tanto.
- No, perché dobbiamo essere tutti amici.
- Non è giusto fare agli altri queste azioni perché a noi non piacerebbe riceverle. Bisogna invece aiutare i compagni nel momento del bisogno.
- Secondo me non è giusto bullizzare una persona perché la violenza è un atto crudele. Non è giusto bullizzare un compagno o una compagna ma è corretto aiutarli nel momento del bisogno.
Ins. Francesca Federico
Ins. Francesco Domina
Area Educazione Civica - Legalità - Bullismo - Cyberbullismo

Alcuni lavori realizzati dai bambini della classe IV-V D della Scuola primaria di Scillato



Alcuni lavori realizzati dai bambini della classe V B della Scuola primaria di Collesano


Locandine realizzate dai ragazzi della Scuola secondaria di primo grado di Scillato



